Asl licenzia sindacalista Cisl dopo intervista in tv

22 Giu2020
asl nord ovest

Asl licenzia sindacalista Cisl dopo intervista in tv. Presenterò un’interrogazione all’assessore Saccardi. Si tratta di un atto gravissimo e immotivato.

E’ stato licenziato da parte dell’Asl Toscana centro, un operatore sociosanitario, delegato Fp-Cisl di Firenze Prato, accusato di aver rilasciato un’intervista al Tg2 sulla gestione dell’emergenza-Covid all’ospedale San Giovanni di Dio a Torregalli.
Si tratta di un atto gravissimo e immotivato nei confronti di un lavoratore. Nonché vergognoso. Presenterò immediatamente un’interrogazione all’assessore regionale Saccardi. La Sinistra non smentisce mai la sua arroganza. 
Il provvedimento sarebbe stato preso dall’Asl senza alcuna prova. Lo stesso dipendente, operatore sociosanitario all’ospedale San Giovanni di Dio, ha infatti ribadito di non essere il soggetto che ha rilasciato l’intervista al Tg2. Il sindacato si sta già operando per l’immediato reintegro del lavoratore.
QUI DI SEGUITO IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE.

INTERROGAZIONE ORALE

ai sensi dell’art. 170 Reg. Int.

OGGETTO:  in merito al grave licenziamento senza preavviso di un dipendente dell’Asl Centro

Il Consiglio regionale

Premesso che

L’emergenza socio sanitaria conseguente alla diffusione della pandemia Covid 19 ha messo a dura prova, senza precedenti, non solo tutto il paese, ma in particolare il sistema sanitario, sottoponendo i medici e gli operatori socio sanitari, da subito in prima linea, in una situazione di massima incertezza e grave stress sui luoghi di lavoro;

La gestione dell’emergenza socio sanitaria conseguente alla diffusione della pandemia Covid 19, a detta anche degli operatori del settore, ha evidenziato molte criticità che anzichè essere nascoste andrebbero evidenziate e comprese in modo da non ripeterle in vista anche di una nuova possibile diffusione del contagio;

La fase di emergenza sanitaria non è conclusa, ma sarebbe importante iniziare una discussione seria, scevra da ideologie politiche, sulla correttezza delle procedure sanitarie in caso di nuova pandemia;

Preso atto che

Il 20 giugno u.s. la AUSL Toscana Centro ha licenziato in tronco e senza preavviso un suo dipendente, operatore sociosanitario delegato sindacale della Cisl-Fp di Firenze Prato, accusato di aver rilasciato un’intervista critica al TG2 sulla gestione dell’emergenza Covid-19 all’Ospedale San Giovanni di Dio di Torregalli con affermazioni a giudizio dell’AUSL lesive del decoro e del prestigio aziendale;

L’intervista in questione critica sulla gestione dell’emergenza Covid presso l’Ospedale San Giovanni di Dio di Torregalli ed stata rilasciata in forma anonima;

Visto che

Da quanto si apprende sia dalla stampa sia dalla nota pubblicata sul sito del sindacato Cisl Fp, il dipendente licenziato, delegato Fp-Cisl, ha ribadito di non essere il soggetto che ha rilasciato l’intervista e, ad oggi, non è stato possibile addivenire alla certa identificazione del soggetto ignoto che ha rilasciato l’intervista;

Evidenziato che

E’ stata durissima la reazione del Sindacato Cisl a difesa del dipendete e il Segretario Generale della Cisl Fp ha dichiarato il provvedimento di licenziamento adottato dall’AUSL Centro “come una palese condotta antisindacale in violazione della legge 300/702“, “un’azione vergognosa, antisindacale ed arbitraria fondata esclusivamente sul sospetto, nonostante l’operatore socio-sanitario abbia più volte ribadito di non essere lui il soggetto intervistato“;

Il sindacato nella sua nota ha evidenziato, inoltre, che oltre a supportare il lavoratore con tutti i mezzi possibili nella vertenza individuale per ottenere l’immediato reintegro, ha presentato ricorso presso il Tribunale di Firenze per comportamento antisindacale ai sensi della legge 300/70;

Considerato che

Il licenziamento in questione, senza nessun tipo di prova, non solo sarebbe un atto illegittimo ma consisterebbe in un attacco gravissimo, repressivo, non solo contro il lavoratore, ma anche contro tutto il sistema sindacale e le norme di legge che tutelano la libertà e dignità dei lavoratori, la libertà sindacale e l’attività sindacale nei luoghi di lavoro;

Per tutto quanto sopra esposto e ricordato, vista l’importanza della questione

Interroga urgentemente

il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore competente

– se intenda aprire un’indagine sulla decisione di licenziamento disposta dall’AUSL Toscana Centro contro l’operatore socio sanitario, già delegato sindacale Cisl, per valutare la fondatezza della motivazione del provvedimento e soprattutto la mancanza di prove certe alla base di questo;

– quali misure urgenti intenda mettere in atto per tutelare solo il lavoratore, la libertà e dignità dei lavoratori, la libertà sindacale e l’attività sindacale nei luoghi di lavoro;

– se intenda richiedere l’immediato reintegro da parte della Direzione Ausl Centro del lavoratore in questione;

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