Coronavirus economia: Regione batta un colpo su piccole e medie imprese

30 Apr2020
ambulanti firenze

Oltre al pacchetto di proposte economiche che abbiamo presentato in Consiglio regionale con il centrodestra, ho presentato due atti di indirizzo per un sostegno economico alle piccole e medie imprese e agli ambulanti e un tavolo con la Regione per per fornire un indirizzo unico rivolto ai comuni in merito alle linee guida per le modalità di riapertura dei mercati.

 

MOZIONE

Ai sensi dell’art. 175 Reg. Int.

 

OGGETTO: in merito ad un piano di sostegno per piccole e medie imprese, commercio al dettaglio e commercio ambulante messi in ginocchio dagli effetti dell’emergenza coronavirus.

Il Consiglio Regionale

Premesso

Che l’emergenza coronavirus sta producendo danni devastanti per l’economia toscana, oltre che per quella nazionale.

Che il Fondo Monetario Internazionale ha stimato i danni all’economia globale per il “Great Lockdown”: il pil calerà del 3% nel 2020. L’Italia vede il proprio pil crollare del 9,1%.

Che al dramma sanitario si sta sommando anche quello economico: crollo della produzione e aumento della disoccupazione, settori economici paralizzati come il turismo, la moda, il commercio al dettaglio ed il commercio ambulante.

Che, secondo Elaborazioni SVIMEZ su dati Istat, in Toscana i numeri dei lavoratori autonomi e partite iva interessati dal lockdown sono: 186.021 lavoratori indipendenti, di cui 159.167 lavoratori autonomi e partite iva.

Che la perdita complessiva di fatturato viene stimata di oltre 25,2 miliardi in Italia, 5,2 al Centro.

Considerato

Che la categoria degli ambulanti è stata una delle prime a dover chiudere per via delle ordinanze di sospensione dei mercati disposte dai sindaci già nel mese di febbraio, per evitare l’espansione del virus Covid-19.


Sottolineato

Che la Regione Toscana in queste settimane ha emanato una serie di disposizioni a favore del sistema produttivo, in materia di contenimento e gestione dell’emergenza da Covid-19:

  • Decisione Giunta Regionale n. 41 del 09/03/2020 si prorogano e aggiornano le previsioni dell’iter amministrativo di alcuni bandi a valere sulla programmazione comunitaria 2014 – 2020 e della dotazione finanziaria dei bandi.

  • D.G.R. n. 421 del 30/03/2020 “Interventi urgenti per il contenimento dei danni economici causati dall’emergenza COVID-19: misure a favore di beneficiari, pubblici e privati, dei contributi a valere sui fondi europei, statali e regionali”.

  • D.G.R. n. 427 del 30/03/2020 “Individuazione degli interventi regionali a cui si estende l’accordo per il credito 2019 e l’addendum 2020 sottoscritto tra l’ABI e le associazioni di rappresentanza delle imprese”.

  • D.G.R. n. 428 del 30/03/2020 “Direttive per l’operatività degli strumenti finanziari e per la modifica di Garanzia Toscana relative all’emergenza sanitaria Covid19”.

Che le disposizioni emanate dalla Regione Toscana sopra elencate risultano ancora insufficienti.

Evidenziato

Che alcune Regioni si sono fatte promotrici di sostegno alle imprese, come per esempio la Regione Campania che ha aperto un avviso pubblico a favore delle microimprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi per la concessione di un bonus di € 2.000 a fondo perduto una tantum in dipendenza della crisi economico-finanziaria da “COVID-19” (Decreto Dirigenziale n. 136 del 14/04/2020).

Che la Regione Campania, con l’obiettivo di contrastare gli effetti negativi, innescati dalla crisi epidemiologica Covid-19, sul contesto sociale e produttivo regionale, in attuazione delle Deliberazioni della Giunta regionale n. 170 e 171 del 07/04/2020, ha istituito per liberi professionisti e lavoratori autonomi bonus nella forma di un contributo a fondo perduto una tantum, pari a € 1.000. Il bonus è cumulabile con altri incentivi e con tutte le indennità e le agevolazioni, anche finanziarie, emanate a livello nazionale per fronteggiare l’attuale crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria da “Covid-19”, comprese le misure nazionali previste dal D.L n. 18 del 17 marzo 2020 e dal D.I del 28 marzo 2020, nei limiti previsti dalla normativa comunitaria.

Che, oltre alle Regioni, alcuni comuni virtuosi hanno già preso provvedimenti per contrastare emergenza economica. Tra questi il Comune di Pisa ha previsto: l’abbattimento Tari da destinare alle attività rimaste chiuse a causa Covid-19, l’annullamento tassa suolo pubblico fino al 31/12/2020 per ambulanti, pubblici esercizi, alberghi, edilizia, la proroga di tutti i tributi comunali all’ultimo trimestre dell’anno, l’eliminazione di sanzioni e interessi per chi non ha pagato le prime rate nei termini.

Considerato

Che decine di migliaia di richiedenti il bonus di 600€ istituito dal Governo nazionale sono rimasti senza.

Che l’attuazione del Decreto Liquidità del Governo nazionale sta riscontrando non pochi ostacoli per l’accesso alla liquidità dei finanziamenti fino a € 25.000.

Impegna il Presidente e la Giunta regionale

  • Ad attivare un Fondo regionale, che preveda un bonus una tantum a fondo perduto destinato a commercianti, artigiani, professionisti, commercio ambulante, guide turistiche, fortemente penalizzati dall’emergenza Coronavirus.

  • Ad annullare, anziché posticipare, tributi regionali riguardanti il commercio fino al 31/12/2020. Ed a promuovere presso i Comuni del territorio toscano l’annullamento di tributi comunali riferiti all’attività lavorativa fino al 31/12/2020.

Paolo MARCHESCHI

 

MOZIONE

Ai sensi dell’art. 175 Reg. Int.

OGGETTO: in merito ad un coordinamento tra Regione e Comune per le aperture dei mercati rionali, in seguito all’emergenza coronavirus.

Il Consiglio Regionale

Premesso

Che le associazioni di categoria lanciano l’allarme tracollo per gli ambulanti, con 60mila aziende a rischio chiusura per il lockdown seguito all’emergenza coronavirus.

Che secondo le stesse associazioni “la chiusura della quasi totalità delle attività commerciali comporterà per il settore, se non si apre entro luglio, una perdita di oltre 10 miliardi di euro con il rischio che un terzo delle sue imprese chiuda definitivamente”.

Che le attività di commercio su aree pubbliche contano circa 176mila imprese, con circa 400mila tra titolari, dipendenti e collaboratori.

Considerato

Che la categoria degli ambulanti è stata una delle prime a dover chiudere per via delle ordinanze di sospensione dei mercati disposte dai sindaci già nel mese di febbraio, per evitare l’espansione del virus Covid-19.


Sottolineato

Che gli ambulanti si trovano a comprare prima la merce da vendere all’interno dei mercati e per questo hanno necessità di certezze su possibili date di riapertura per quanto riguarda il commercio su area pubblica, anche per evitare di acquistare carichi di merce che rimarrebbe invenduta e totalmente a carico del commerciante.

Impegna il Presidente e la Giunta regionale

Ad attivarsi per istituire un tavolo di confronto coordinato dalla Regione Toscana, con Anci e con le categorie economiche interessate, per fornire un indirizzo unico rivolto ai comuni in merito alle linee guida per le modalità di riapertura dei mercati.

Paolo MARCHESCHI