Fase 2: attività che rispettano regole possano riaprire in sicurezza

16 Apr2020

Fase 2, le aziende e le attività che garantiscono il rispetto delle regole di sicurezza devono riaprire.

Incentivi per chi acquista toscano e italiano, le Camere di Commercio scendano in campo per i local bond.

La Fase 2 dell’emergenza prevederà una serie di riaperture per le aziende. E allora lancio le mie proposte per riaprire in sicurezza e far ripartire la regione. Proposte raccolte durante l’incontro che il Centrodestra in Consiglio regionale ha organizzato nei giorni scorsi con le categorie economiche.
Bisogna superare il codice Ateco e permettere la riapertura a tutte quelle aziende e attività che rispettino le ordinanze sul distanziamento sociale, che abbiano sottoposto i propri lavoratori a test sierologici e garantiscano l’utilizzo di mascherine e guanti. Ad esempio, diamo la possibilità ai negozi, che effettuano consegne a domicilio, di fare anche servizio da asporto. Le persone si possono mettere in fila, in sicurezza, davanti ad un negozio di panini o primi piatti esattamente come avviene davanti ai supermercati.
Far riaprire anche i mercati ambulanti, basta individuare un’area delimitata e un percorso di ingresso e uno di uscita. Evitando assembramenti.
Le Camere di Commercio devono scendere in campo investendo in piattaforme web locali dove acquistare “local bond”, buoni di acquisto a livello locale, in modo da aiutare le aziende ad avere liquidità immediata che poi ovviamente restituiranno con il proprio prodotto. Unendo una campagna di incentivi per chi acquista toscano e italiano, e sgravi per chi consuma ferie e turismo in Toscana e in Italia. Per alcuni settori, che non potranno riaprire nell’immediato, serve la dichiarazione dello stato d’emergenza e aiuti a fondo perduto. Aiuti anche per quelle attività, come ad esempio gli stabilimenti balneari, che possono svolgere una funzione sociale ma che, a causa delle restrizioni, potranno riaprire solo parzialmente. Bisogna sollecitare la cancellazione dell’articolo 42 del decreto-legge “Cura Italia”, il contagio non deve essere riconosciuto come un infortunio sul lavoro altrimenti qualsiasi lavoratore, che contraesse il Covid-19 sul lavoro, potrebbe rivalersi sul proprio datore. Serve massima attenzione delle forze dell’ordine contro le infiltrazioni della criminalità organizzata ed il ricorso all’usura per le nostre medie e piccole aziende toscane.

ALTRE NEWS

15 Set
Stefania VIVOLI Candidata alle Elezioni Regionali in Toscana. MARCHESCHI su Facebook: Adesso tocca a Lei!

  Ora tocca a Lei. Dopo 19 anni di lavoro instancabile dietro le quinte, è arrivato il momento che Stefania porti la… Leggi Tutto

24 Dic
Gli auguri del Presidente

Mi ha pregato di diffondere gli auguri e i ringraziamenti a tutti voi! Mi unisco a lei! Tanti cari auguri a tutti… Leggi Tutto

30 Dic
INCHIESTA FONDI AD HAMAS, MARCHESCHI ATTACCA: FUNARO DICA SE HA DATO SOSTEGNO E SOLDI PUBBLICI A QUESTE ASSOCIAZIONI

Fondi ad Hamas: Marcheschi (FdI), Funaro dica se ha dato sostegno a associazioni In merito all’inchiesta sui fondi ad Hamas, il senatore… Leggi Tutto