Sanità toscana, nomine dei mega Direttori Generali: metodi Giunta Rossi non sono aperti e trasparenti

05 Ott2018

troni sanità toscanaDopo aver illustrato, con un video ad effetto, il gioco delle poltrone delle figure apicali della Sanità Toscana, ribadisco con forza che i metodi del Presidente Rossi e dell’assessore Saccardi non sono né aperti né trasparenti, come invece imporrebbe la norma nazionale.

Ho già dimostrato come negli anni i Direttori delle Asl toscane e dei mega dirigenti della Sanità siano sempre state le stesse persone, scelte per fedeltà politica al duo Rossi-Saccardi. Adesso che una legge nazionale impone, per queste nomine apicali, di allentare il vincolo fra politica e gestione della sanità sarebbe stato lecito attendersi finalmente un segnale d’apertura verso professionalità “esterne” magari anche di altre regioni, che in questi anni sono state “respinte” dal sistema di potere toscano.

Anche stavolta, però, la Sinistra non molla. Fatta la legge, trovato l’inganno. La Toscana ha trovato il modo di blindarsi ancora nominando soggetti interni al “al cerchio magico”. La Commissione, che sceglierà la rosa dei Direttori Generali da sottoporre alla nomina di Rossi, infatti è composta da due interni: un Dirigente della Struttura Regionale fedelissimo della Calamai, e da un membro dell’Istituto di S.Anna di Pisa che come noto è l’Istituto sovvenzionato dalla Regione Toscana per formare i propri dirigenti. Almeno uno è di nomina Ministeriale (Agenas) ma è certo che appare in evidente minoranza. Ho dunque presentato un’interrogazione per verificare se non si configuri l’ipotesi della violazione della norma che impone “indipendenza” (Dlgls.171/2016) e di “conflitto di interessi”.

L’Istituto S.Anna può essere definito indipendente? E’ un istituto che solo negli ultimi anni ha un accordo di collaborazione e ha percepito 1,6 mln di euro dalla stessa Regione Toscana. E come potrà il membro del S.Anna giudicare migliori, i Dirigenti provenienti da altre scuole di formazione? La Dirigente del S.Anna si troverà a fare i colloqui con alcuni dei suoi Dirigenti “studenti” e mi risulta difficile immaginare che saranno bocciati proprio dall’Istituto che è pagato per certificare la professionalità. E come potrà il fedelissimo della Calamai e Rossi (dipendente Asl portato dalla Calamai stessa in Regione) giudicare con imparzialità e distacco colui che potrebbe essere un domani il suo futuro capo? Saranno comunque le ultime nomine perché il 2020 si avvicina e finalmente in Toscana, insieme al cambio del Governo, si libereranno energie e avrà spazio il merito.

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