Tutelare i lavoratori delle cooperative della provincia di Massa Carrara

29 Giu2020

Tutelare i lavoratori e le lavoratrici delle cooperative Cooplat, Rekeep, Televita della provincia di Massa Carrara.

Lo chiede con un’interrogazione il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi).  “Lavoratori che operano in ambito sanitario sacrificati in tempo di pandemia come essenziali, in mano a cooperative di stile fallimentare” dichiara Emanuela Busetto del Dipartimento Politiche Sociali Fratelli d’Italia.
Firenze – “ Ho presentato un’interrogazione alla Giunta regionale e all’assessore alla Sanità Saccardi affinché vengano garantite le tutele, qualitative e quantitative, per i lavoratori e le lavoratrici delle cooperative Cooplat, Rekeep, Televita impiegati nei servizi di prenotazione e call Center Cup nell’ambito della Provincia di Massa Carrara -annuncia il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi)– Il Multiservizio non è il contratto adatto alla loro categoria, essendo cooperative con scopo di utilità, la nuova ditta appaltatrice deve inquadrare i lavoratori nel giusto contesto: il contratto del Commercio relativo al Terziario e Servizi. Deve essere garantito anche il rispetto della continuità contrattuale per evitare il rischio di nuovi disoccupati. I lavoratori, per la maggioranza donne, impiegati da tali cooperative sono in una situazione di precarietà da 20 anni e già nel 2012 subirono una riduzione di orario e salario. Nessuno di loro ha un contratto a tempo pieno e nello stesso 2012, in concomitanza ad un cambio di appalto, si modificò anche il contratto passando da quello di cooperativa a quello di multiservizio per Cooplat e Rekeep perdendo scatti di servizio ed anzianità”.
“Il ventennio Rossi ha depauperato la sanità toscana in ogni ambito. La creazione di apparati amministrativi colossali, le aree vaste, i doppioni territoriali, le Società della salute sono state uno spreco di denaro pubblico soltanto a vantaggio di aree dirigenziali mentre i pazienti soffrono per il depotenziamento degli ospedali, in particolare le aree depresse e montane. In ultimo, ma non per ultimo, la vicenda attuale: lavoratori che operano in ambito sanitario sacrificati in tempo di pandemia come essenziali, abbandonati al loro destino, in mano a cooperative di stile fallimentare il cui limite è ben noto -dichiara Emanuela Busetto, Dipartimento Politiche Sociali Fratelli d’Italia– Non possiamo aspettarci nulla di buono quando un Presidente regionale qualifica un territorio intero definendolo “quell’area lì…quella a Nord Ovest” e colloca Aulla in provincia di Macerata”.

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