REGIONE TOSCANA: IL NUOVO DIRETTORE DI ARPAT INDAGATO PER DISTRUZIONE BELLEZZE NATURALI

11 Mag2021
Conferenza stampa in Regione Torselli e Marcheschi

 Marcheschi (FdI): “Serve un censimento di funzionari e dirigenti della Regione indagati o imputati. Dopo la revoca dell’incarico del Capo di Gabinetto di Giani per corruzione ed il rischio di infiltrazioni mafiose in Regione, la questione ‘morale’ è una priorità.

Pietro Rubellini è stato recentemente nominato dal Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, direttore dell’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente (ARPAT). Peccato che, come hanno annunciato ad una conferenza stampa Paolo Marcheschi dirigente nazionale di Fdi e Francesco Torselli capogruppo Fdi in Consiglio regionale, Rubellini sia attualmente a processo per falso ideologico e distruzione di bellezze naturali del Comune di Firenze.

“Non smette di stupire la capacità del presidente Giani nello scegliere i dirigenti regionali. Ormai sembra che il governatore abbia una predilezione per coloro che hanno processi in corso! Ci chiediamo con quali Giani scelga i dirigenti della Regione – dichiarano Torselli e Marcheschi – Scegliere per l’agenzia per la protezione dell’Ambiente, un direttore indagato per falso ideologico e distruzione delle bellezze naturali, è un paradosso”.

 

In breve la Storia

“Rubellini era dirigente della direzione ambiente del Comune di Firenze quando sedevo nei banchi dell’opposizione di Palazzo Vecchio- spiega Torselli – Assieme ad un gruppo di cittadini presentai un esposto alla Procura di Firenze sull’abbattimento e il taglio di alberi a Firenze: anche da lì sono partite le indagini e poi il rinvio a giudizio per l’attuale direttore di Arpat. L’aver messo una persona che è imputata per distruzione di bellezze naturali a capo dell’agenzia regionale che si occupa di tutela dell’ambiente, sarebbe una divertente barzelletta se non fosse una scelta gravissima e inopportuna”.

Solo negli ultimi 3 anni, 14 tra politici e funzionari della Regione Toscana sono indagati o rinviati a giudizio

“Il vaso di Pandora è ormai aperto – incalza Paolo Marcheschi – Solo negli ultimi 3 anni, 14 tra politici e funzionari della Regione Toscana sono indagati o rinviati a giudizio per inchieste giudiziarie. E temiamo che il numero possa anche aumentare, ultimo in ordine di tempo è il caso ‘Rubellini’. Per questo serve un censimento puntuale per conoscere quanti siano i funzionari regionali per i quali è stato avviato un procedimento penale. In Toscana, il sistema della nomine palesa un metodo clientelare e troppo disinvolto, se non spregiudicato, messo in atto dal Pd toscano a discapito della trasparenza e del buon andamento dell’amministrazione regionale. Presenteremo quindi un altro esposto all’ANAC per chiedere un controllo sulle normative per la trasparenza ed anticorruzione adottate in Regione Toscana, perché evidentemente qualcosa ha fallito”.

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